RESPIRO MEDITERRANEO


RESPIRO MEDITERRANEO
Rivista Siciliana di Salute Respiratoria Nel Gennaio del 2009 mi imbatto nell’avventura editoriale della pubblicazione che in 3 anni ha redatto 7 numeri, dato alle stampe e distribuito 27mila copie, pubblicato 106 articoli originali di 73 diversi autori: medici, farmacisti, psicologi, infermieri, pazienti, operatori del volontariato, siciliani, lombardi, calabresi, veneti, ospedalieri, ambulatoriali, universitari, e tante altre figure che hanno trasformato Respiro Mediterraneo da rivista a “strumento” di comunicazione, informazione e confronto.

I MIEI EDITORIALI

Una rivista di ampio respiro
n.1, 30 Gennaio 2009
Perché nasce una rivista siciliana dedicata alle Malattie Respiratorie? Per la più diretta delle domande, la risposta sta implicitamente nel titolo della rivista: perché la medicina è un’attività che richiede riflessione, una prassi in cui scienza e tecnica sono intrecciate con la cultura; perché anche la Pneumologia deve affrontare il nuovo compito di un ampio rinnovamento culturale e di un vasto coinvolgimento interdisciplinare: insomma un’azione di ampio respiro che veda co-protagonisti medici e pazienti, istituzioni e industrie, pubblico e privato. Più semplicemente nasce perché quella a cui pensiamo non è ancora stata pubblicata, ancora non esiste. Anzitutto: la medicina è cultura, e intendiamo polemizzare con la tendenza, di giornali, riviste, rubriche e programmi televisivi che inseriscono le notizie relative alla medicina sotto la scienza o la tecnica, e non nella sezione dedicata alla cultura. La medicina è un’espressione altissima di quel sapere organico e riflesso, consapevole delle radici e capace di progettualità, che con una parola chiamiamo cultura. E ogg,i più di ieri, la Medicina richiede sì, in prima battuta, di fare e di agire, come ci viene descritto in televisione da “E.R.” o “Terapia d’urgenza”, ma con la imprescindibile necessità di essere abbinati al pensare, e la fondamentale esigenza di un ampio bagaglio culturale. In Sicilia e nelle regioni mediterranee non esiste una pubblicazione dedicata alle Malattie Respiratorie, e gli articoli di riferimento vengono pubblicati su varie riviste specialistiche, riferite alle varie aree di appartenenza degli autori. Le caratteristiche di multidisciplinarietà e multifattorialità delle Malattie Respiratorie, invece, supportano un progetto editoriale, volto a riunire i vari aspetti, clinici, sperimentali, sociali e culturali della Pneumologia. E’ un programma ambizioso quello che proponiamo a lettori e redattori, per realizzare un obiettivo comune, un contenitore di divulgazione medico-scientifica ampio e pluridisciplinare, che dia voce alla nostra presenza e spazio alle nostre idee. Ci rivolgiamo allo Specialista, Pneumologo, Allergologo, Internista o Infettivologo che sia, e al Medico di Medicina Generale, all’Infermiere e al Fisioterapista, e a tutti i professionisti sanitari in senso ampio e inclusivo: Biologi, Psicologi, Tecnici, studiosi di scienze umane, associazioni di malati, amministratori sanitari. Pensiamo anche a studenti, specializzandi e giovani medici per condividere sin dall’inizio passione e missione. La rivista, frutto di un’azione comune e coordinata, avrà carattere divulgativo e ospiterà opinioni su argomenti di politica sanitaria, articoli originali di ricerca scientifica, consigli di buona pratica medica. Saranno invitati a redigere figure di indubbio valore, competenza scientifica e qualità professionale. Ampio spazio sarà dato alla voce dei pazienti e del mondo del volontariato, attività congressuale, recensioni, internet e curiosità. Ma soprattutto Respiro Mediterraneo auspica una corrispondenza con i suoi lettori, che sottopongano osservazioni, commenti, idee, e si impegna a dare a questi contributi lo spazio adeguato, non confinando in un angolino lo scambio con i lettori, come un atto dovuto. La circolazione delle idee e i confronti costruttivi sono piuttosto la ragione d’essere della rivista. Buon respiro a tutti

Cipresso e Salsola: sommersi dai pollini emergenti
n.2, 19 Maggio 2009
Per tanto tempo abbiamo discusso, avvertito, preventivato quello che sarebbe accaduto negli anni a venire. Adesso che il futuro è diventato presente ci tocca affrontare la realtà con i mezzi a disposizione. Le pollinosi emergenti sono emerse e rischiano di sommergerci con tutto il loro devastante impatto sulla salute dei pazienti allergici, sempre più numerosi e più bisognosi di diagnosi precise e terapie efficaci. Per restare a galla e affrontare questi flutti tra polisensibilità multilpe, sintomatologie eclatanti, interessamenti cutanei e sistemici, autoprescrizioni, appare fondamentale per il medico che si accosta, specialista o cultore della branca che sia, al paziente allergico, aggrapparsi all’ancora della conoscenza medica, indossare il salvagente della competenza e dell’esperienza e seguire il faro del continuo aggiornamento scientifico. Bisogna conoscere con esattezza la realtà botanica del proprio territorio, il calendario pollinico delle specie allergizzanti e le leggi naturali che ne regolano l’impollinazione (temperatura, altitudine, venti, coltivazioni); utilizzare test diagnostici affidabili e di indiscussa qualità, visitare il paziente indagando tutti i distretti interessati (respiratorio, oculistico, dermatologico, gastrico), indicare percorsi terapeutici che non si limitino alla prescrizione farmacologia ma indichino chiaramente norme preventive, principi di bonifica ambientale, regole di gestione della terapia. Bisogna pretendere che tutti i medici inseriscano nel proprio panel di allergeni per il prick test le specie “ex emergenti” e “già emerse”, tra tutte Cipresso e Salsola; che i laboratori di patologia clinica dispongano di reagenti per IgE specifiche proprio per questi allergeni, del cui ruolo etiologico potremmo non essere certi; bisogna infine prendersi carico di questi pazienti, non delegando ad altre figure la gestione della loro patologia, stagionale o intermittente si, ma sovente grave ed invalidante. Non ultima la necessità che le industrie producano diagnostici e presidi terapeutici affidabili e di qualità, indispensabili per la corretta pratica medica. Le associazioni medico-scientifiche che promuovono l’Anno del Respiro indicano la scarsa informazione come causa principale della cattiva gestione delle malattie respiratorie e della scarsa sensibilità che ne ha l’opinione pubblica; ma quello che i pazienti testualmente ci chiedono è “che i medici abbiano accesso alle più recenti acquisizioni scientifiche ed alle tecniche e strumenti più avanzati. Solo grazie a ciò i pazienti possono conseguire il migliore livello possibile della qualità della vita” (manifesto europeo del paziente asmatico). Allora restiamo a galla, alziamo la testa e facciamo un bel respiro, pronti ad affrontare gli ostacoli, difendendo la nostra professionalità e sapendo che i pazienti confidano nelle nostre capacità mediche.

Diciamoci la verità
n.3, 14 Novembre 2009
Sta finendo un altro anno, il 2009, l'Anno del Respiro, e ci troviamo ancora, stavolta nel giardino del Palace Hotel a prendere un caffè durante il break, e ancora una volta a dirci tutta la verità. Certo, la situazione si fa sempre più critica, chiudono i reparti di Pneumologia, accorpano le divisioni, concorsi neanche a parlarne: prospettive grigie. E dire che le occasioni non mancherebbero : l'influenza, che se ne dica, rimane ancora una malattia respiratoria, i casi Welby e Englaro dimostrano la crescente attenzione dei media sull'assistenza domiciliare, il problema Ossigeno Liquido con relativa spesa deve vederci interlocutori, la valutazione funzionale respiratoria è diventata indispensabile per medici sportivi, medici del lavoro, commissioni invalidi civili, valutazione anestesiologica preoperatoria, medici militari; le CPAP vanno via neanche fossero noccioline. Molto spesso in questi teatri, e in altri ancora, però, lo Specialista Pneumologo non è protagonista, e spesso, neanche comparsa. Diciamoci la verità: i treni passano e la Pneumologia non riesce a salire: perché si fermano poco tempo e subito ripartono, perché gli orari non sono comodi, perché nessuno ci apre lo sportello, perché lo scalino è troppo alto, la valigia troppo pesante, perché il treno è scomodo, o è lento, o è affollato o è senza condizionatore. I treni passano e la Pneumologia rimane in stazione. Però, a dire il vero, in meno di un anno di attività Respiro Mediterraneo ha stampato 13.000 copie ospitando un centinaio di redattori e ha puntato i riflettori su realtà specialistiche nostrane di alta qualità ed indubbia professionalità: dalla ricerca universitaria di Nicola Scichilone e Carlo Vancheri alla Pneumologia Intensiva di Salvo Bellofiore e Lillo D'Elia, dalla Chirurgia Toracica di Francesco Caronia alla Oncologia Medica di Giuseppe Genovese, passando per la Pneumologia Interventistica di Giuseppe Failla. Abbiamo conosciuto tante strutture: la Riabilitazione Intensiva di Silvio D'Anna e quella ambulatoriale di Salvo Privitera, le Ospedalità Private di Alfio Pennini e Vittorio Viviano, gli interessi allergologici di Saverio Amoroso, quelli del sonno di Giuseppe Insalaco, quelli tisiologici di Claudio Lucia. E ancora l'Assistenza Domiciliare di Mario Schisano, la Medicina Sportiva di Francesco Sieli, e le altre grandi e piccole realtà cui Respiro Mediterraneo ha dato voce, insieme a pazienti, familiari, volontari e le loro associazioni. Tutti a lavorare e a supportare l'impegno di Nenè Mangiacavallo, Pietro Pipitone e Sebastiano Sanci a ché le istituzioni riconoscano alla Pneumologia il ruolo di unica valida controparte con cui dialogare per un nuovo modello organizzativo davvero valido ed efficace nel rispondere ai bisogni dei cittadini. Quindi, diciamoci la verità: molti di noi, con sacrifici e passione per il proprio lavoro, un qualche treno vecchio e lento lo hanno preso, probabilmente al volo, senza nessuno ad aprirti lo sportello o a porgerti il bagaglio. E su questo treno con capacità, competenza e grande dignità professionale espletano la propria missione di servizio alla comunità.

Farmaco di nicchia?: allora fa per me – Il dovere di personalizzare la terapia
n.4, 8 Marzo 2010
Il buon Totò, avendo patito prima, durante e dopo la Guerra, soprusi e angherie di ogni tipo da attori, soldati, giornalisti, industriali, si rifugia dal medico che, uomo e non caporale, lo ascolta, lo comprende e lo lascia libero di tornare a casa. So che per tutti noi fare il medico vuol dire molto più che fare qualsiasi altro mestiere. Ma ogni giorno, da dirigenti, manager, politici, caporali di passaggio in carica un paio di anni, ci giungono comunicazioni secche e termini del tipo: “modelli integrati”, “percorsi condivisi”, “approccio sistematico”, “livelli di salute”; siamo così pressati da messaggi tecnici che corriamo il rischio di farci imporre questa mentalità anche nella gestione quotidiana del singolo caso e decidere l’iter diagnostico e il protocollo terapeutico consultando tabelle e compilando moduli, non più scrivendo a lettere ma prescrivendo con segni di spunta. Altrettanto significativa è l’indifferenza con cui accogliamo le poche novità in campo farmaceutico: un dosaggio raddoppiato, l’utilizzo di un nuovo device, l’allargamento delle indicazioni, la riduzione delle somministrazioni quotidiane, l’utilizzo in età pediatrica. Le nostre fredde risposte sono: in fondo già c’era, non è una novità, che bisogno c’è ne, ma è un farmaco di nicchia ! La nostra buona pratica medica deve andare al di là del diritto del paziente di ricevere trattamenti personalizzati e del nostro dovere di prescriverli. L’atto prescrittivo deve essere frutto di un congruo ragionamento e una appropriata valutazione dell’individuo che ci sta di fronte: capacità intellettive, attività lavorativa, situazione familiare, volontà e costanza nell’assumere la terapia. Lo specialista pneumologo, l’allergologo, ogni medico, possiede le qualità professionali per utilizzare tutti i farmaci del nostro prontuario, personalizzando la terapia e convincendo il paziente che stiamo curando proprio Lui e non un qualunque altro soggetto affetto da questa o quell’altra malattia. E allora ecco trovato lo spazio per quella nicchia: scegliere molecola e dosaggio per l’aerosol nasale, lo spray più che la polvere, la singola molecola più che l’associazione, l’antileucotrienico come terapia sistemica, l’inibitore di pompa nel reflusso, l’antistaminico giusto, l’antibiotico efficace, i vaccini e gli estratti batterici, l’ITS iniettiva o quella con allergoidi. E dimentichiamoci, una volta per tutte, frasi del tipo: “un qualunque spray nasale, quello che ha a casa”, oppure “allora prenda un po’ di cortisone” o infine ”antibiotico? Va bene quello che ha a casa! Dosaggio? quanto gliene ha prescritto l’ultima volta il pediatra!”. E facciamo tesoro di quello che ci ha detto il compianto Maurizio Vignola riguardo l’asma: “abbiamo farmaci efficaci che controllano molto bene la malattia; purtroppo i nostri pazienti non ci ascoltano, non riusciamo a convincerli a fare costantemente terapia”.

Tubercolosi oggi: dubbi e domande senza risposta
n.5, 19 Ottobre 2010
Chi è oggi il soggetto a rischio e chi si ammala di tubercolosi? Chi è sicuramente esente da questo rischio? Sono le strutture mediche idonee a eseguire una diagnosi precoce ed un idoneo trattamento, rispondendo alle esigenze dei pazienti? Come si può leggere tra le righe dell’intervista rilasciata dal dott. Vincenzo Sanci, la Tisiologia rappresenta le fondamenta su cui si è formata la nostra qualifica specialistica di Medici Pneumologi moderni. Purtroppo è bastato qualche decennio di guardia abbassata e mancanza di interesse per provocare una recrudescenza della malattia con la perdita però di capacità di intervento tant’è che le normative hanno affidato alle unità ospedaliere di malattie infettive il compito di trattarla. E’ emblematico il caso che vi riporto. Raffaella, 22 anni, giovane e bella ragazza appartenente alla media borghesia siciliana, studente fuori sede presso una scuola di interpretariato in lingue orientali, giunge alla nostra osservazione in Primavera per patologia acuta, diagnosticata mediante esame radiologico e trattata, a Napoli, con antibiotico terapia in muscolo e steroide per os. Il referto citava: “sfumato e disomogeneo addensamento pneumonico a destra, appiattito il profilo diaframmatici omolaterale”. In realtà era ben visibile la pleurite, “molto meno” l’addensamento. Anamnesi negativa e al di là di una discreta leucocitosi e dell’aumento della VES, tutti gli altri esami di routine erano nella norma. Non presentava febbre, ma abbondante tosse produttiva di espettorato fetido, no emoftoe; obiettivamente il classico reperto rantolare basale. Normale l’esame spirometrico. Per il perdurare della sintomatologia e dell’obiettività, nonostante il proseguimento delle cure ed un nuovo controllo radiologico sovrapponibile al precedente, si decide di eseguire una TC del torace. Così Raffaella ritorna un Martedì d’inizio estate, con i familiari seriamente preoccupati, un CD ed un foglietto in mano, avendo girato per 4-5 giorni in preda ai dubbi, in cerca di qualcuno che le desse una risposta e potesse finalmente farle vedere questa stramaledetta TAC celata nel dischetto. Solo adesso Raffaella racconta che l’ano scorso, a fine estate, era stata in Russia, in pensionato, per studiare la lingua, frequentando colleghi provenienti dalle più diverse locali dell’Est Euoropa. Nuovo caso sì, ma proveniente da paese a rischio e con cavità polmonari. Altre domande, altri dubbi. Inizia così un’odissea estiva condotta con grande dignità e senso pratico nella ricerca degli obiettivi da raggiungere. Constata l’impossibilità di un ricovero per assenza di posti letto in reparto, si giunge ugualmente al PS del un grande ospedale di Palermo dove, mostrata una stampa su carta della TC, tratta dal computer, i sanitari affermano l’assoluta necessità di un ricovero “in isolamento”. Solo in tarda serata si arriva al reparto di Malattie Infettive dell’Opsedale di Caltanissetta: Raffaella aveva vinto la sua prima battaglia: era “ri-co-ve-ra-ta!”. In terza giornata, constata la positività dell’espettorato per bacili Ac.Alcool resistenti, veniva dimessa al proprio domicilio: ma come? è bacillifera!? non deve stare in isolamento? Altri dubbi. Ma si ritorna a casa: c’è la guerra da vincere! Contemporaneamente e saggiamente i familiari avevano provveduto a portare l’espettorato presso il laboratorio di analisi di Villa Sofia, per l’antibiogramma che fortunatamente evidenziava sensibilità a tutti i più comuni farmaci antitubercolari. Raffaella ha eseguito per 3 mesi terapia con Rifampicina, Isoniazide, Etambutolo e Pirazinamide; sta molto meglio, è ingrassata e vuole fare la dieta, ha un espettorato negativo, non ha alterazioni degli esami di laboratorio ed ha eseguito una TAC di controllo Fra 3-4 mesi Raffaella avrà vinto la sua battaglia, ma porterà con sé il ricordo delle domande a cui non ha avuto risposta: Perché ho girato 5 giorni con il dischetto senza trovare un medico con il computer in ospedale? Perché non c’erano posti liberi per me in un ospedale così grande e importante? Perché sono dovuta finire a 300 km da casa? Perché è stato obbligatorio l’isolamento, e lo è stato solo per 3 giorni? Perché dove sono finita non hanno fatto l’antibiogramma? Non erano forse gli altri, i pneumologi, i più competenti? Sono sicuro, che Raffaella attribuirà i meriti della sua guarigione al Buon Dio, al suo fisico integro, all’efficacia della terapia ed anche alla buona sorte, ma anche, e lo spero di cuore, a questi poveri operatori della sanità tutti, dai medici, agli infermieri, ai portantini, che nel suo peregrinare ha conosciuto indaffarati in mille problemi contemporaneamente, con scarsi mezzi e senza risorse, ma cercando sempre di risolvere con efficacia i dubbi e rispondere con un sorriso ad ogni domanda.

Progetto 4P nella BPCO. Diagnosi precoce e trattamento appropriato
n.6, 5 Aprile 2011
E’ ormai accertato scientificamente che il fondamento della lotta alla BPCO si basa a due concetti sostanziali: la diagnosi precoce e l’appropriato trattamento farmacologico di fondo iniziato sin dai primi stadi della malattia BroncoPolmonare Cronica Ostruttiva. Inoltre la gestione della BPCO secondo le linee guida scientifiche non può prescindere da una attenta valutazione ed una capacità di misurazione di parametri di funzionalità, score dei sintomi e qualità della vita. E’ quindi auspicabile che tutti gli operatori sanitari e soprattutto i medici acquisiscano questa consapevolezza e quotidianamente operino per individuare e trattare i pazienti agli stadi iniziali di malattia ed eseguire le necessarie misurazioni per una corretta diagnosi e una attenta valutazione degli effetti del trattamento. Con tali premesse AMP, associazione Siciliana Pneumologi e ASMARA, Associazione Siciliana dei Malati Asmatici, Respiratori e Allergici, hanno realizzato il “Progetto 4P nella BPCO” con la finalità di acquisire la consapevolezza che è semplice e vantaggioso intercettare i pazienti allo stadio iniziale e che è facile una attenta valutazione funzionale e della Qualità della Vita pre e post idoneo trattamento: inoltre è fondamentale corredare la diagnosi di una attenta valutazione funzionale ed altrettanto necessario misurare i benefici del trattamento. Obiettivo dello studio è quello di fornire ai Medici di Medicina Generale gli idonei strumenti per individuare i pazienti agli stadi iniziali di BPCO, avviarli ad una corretta diagnosi ed instaurare una idonea terapia; favorire il dialogo tra Medici di Medicina Generale e Specialisti Pneumologi del territorio e dare visibilità a questi ultimi affinché possano essere di fondamentale ausilio ai primi in questo percorso di arricchimento del bagaglio professionale. AMP, che attraverso i propri iscritti è radicata nel territorio, concorre alla individuazione dei tutor, alla stesura dei programmi educativi, alla programmazione dei percorsi del progetto. Modalità: Scelta di zone geografiche omogenee in cui possano essere individuati e coinvolti Pneumologi di riferimento e le strutture specialistiche pneumologiche. In un incontro medico-scientifico vengono illustrati progetto, tempi di attuazione e programmazione delle successive tappe. Tutti i medici coinvolti dovranno collaborare alla stesura delle modalità di attuazione secondo caratteristiche e organizzazione delle strutture sanitarie del territorio. Ogni Pneumologo coinvolto individua max cinque Medici di Medicina Generale che operano nello stesso territorio, e con cui già oggi quotidianamente interagisce, da coinvolgere nel progetto. Ogni MMG individua max cinque pazienti drug-naive (mai trattati) affetti da BPCO agli stadi iniziali da diagnosticare con esami funzionali (spirometria) e test sulla qualità della vita (CAT – COPD Assesment Test), da ripetere a precise scadenze e comunque dopo un anno di trattamento. Nell’ambito dello Start-Up meeting i singoli gruppi (Pneumologo e MMG) si riuniscono per definire le modalità di esecuzione del progetto, monitoraggio del paziente e programmare i successivi incontri. E’ previsto, ad un anno dall’inizio, la raccolta, l’elaborazione e la valutazione finale dei dati ottenuti che saranno presentati nel meeting di chiusura del I anno e pubblicati sulla rivista “Respiro Mediterraneo”.

Now it’s the time for breath
E’ arrivato il tempo del respiro: un numero speciale per un momento speciale

n.7, 16 Dicembre 2011
Cari Colleghi, amici,
quando tre ani fa è iniziata l’avventura editoriale di Respiro Mediterraneo eravamo si fiduciosi, ma non immaginavamo che il nostro foglio potesse raggiungere risultati così lusinghieri. Abbiamo redatto 7 numeri, dato alle stampe e distribuito 27mila copie, pubblicato 106 articoli originali di 73 diversi autori: medici, farmacisti, psicologi, infermieri, pazienti, operatori del volontariato, siciliani, lombardi, calabresi, veneti, ospedalieri, ambulatoriali, universitari, e tante altre figure che hanno trasformato Respiro Mediterraneo da rivista a “strumento” di comunicazione, informazione e confronto. Confidando su queste basi redazionali è nata l’idea di pubblicare un numero speciale, monotematico, dal particolare formato “a quadernetto di appunti” per riflettere su come affrontare le nuove sfide che ilo grave momento di crisi economica impone a tutti noi come cittadini e come operatori sanitari. Da anni, infatti, il mondo della pneumologia reclamava e aspettava che il mondo delle istituzioni desse la giusta attenzione al grande problema delle malattie respiratorie nel nostro paese. Dopi diabete, ipertensione, diabete, neoplasie, scompenso ed altro finalmente sembra essere giunto il “tempo del respiro”. Ministeri ed agenzie nazionali hanno finalmente colto l’entità dei numeri legati alle patologie respiratorie, il costante aumento dei pazienti da trattare, la progressiva riduzione delle risorse; e si sono mossi, con le loro modalità e utilizzando i loro strumenti che, possono far storcere il naso ai puristi, ma provano la volontà di intervenire. Il mondo della pneumologia non può non cogliere la chance che si presenta: trattamento per tutti gli stadi delle malattie respiratorie ostruttive purché sia stata posta la diagnosi certa, supportata da esami funzionali e determinata la stadi azione: da qui deriveranno scelte terapeutiche appropriate e prognosi associata. L’introduzione di piani terapeutici, note CUF, carte del rischio o il semplice legare la prescrizione alla diagnosi specialistica su base funzionale non può che portare ad una razionalizzazione delle risorse per curare tutti e meglio, e rispondere con professionalità ed efficacia alla domanda di salute che il territorio quotidianamente ci pone. Siamo certi che l’indubbia qualità dei redattori, per formazione, professionalità ed esperienza, sia di ausilio a coloro che, sfogliando Respiro Mediterraneo, cercano spunti e informazioni su questo particolare momento della nostra storia.
Buon lavoro.


ARTICOLI PUBBLICATI

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Increase of chenopodiaceae pollinosis caused by changes in territory due to human activities
in: 30° Congress of the European Academy of Allergy and Clinical Immunology, Abstracts, Giugno 2011

Piante e pollini allergizzanti: la realtà aerobiologica della Sicilia occidentale
in: atti del 10° congresso Mediterraneo di Medicina dello Sport, Favignana, 22-25 Maggio 2011

La scuola dell’aria pulita: il ruolo del medico nella campagna scolastica antifumo e di educazione alla salute realizzata con le associazioni dei pazienti
in: Il Fardella, numero 14, Gennaio 2011
e in: lo sport dalla pratica alla cinica - atti del convegno medico “4° Memorial Maurizio Vignola”, Società Mediterranea di Medicina dello Sport, Castelvetrano, 12 Novembre 2010

BPCO: ruolo delle associazioni dei pazienti
in: www.ampneumologi.it, Settembre 2008

Agricoltura, urbanizzazione e aumento delle allergie nel trapanese
in: Panorama del trapanese, ano 48, numero 1, 15 Gennaio 2006

Campagna scolastica di educazione alla salute
in: Panorama del trapanese, ano 48, numero 4, 28 Febbraio 2006

Attività umane, modifiche del territorio e salute respiratoria
in: Il Fardella, numero 13, Dicembre 2009–Giugno 2010

Bollettino del polline - concentrazioni settimanali dei pollini
in: Trapani OK, Aprile–Maggio 2004

Congresso nazionale AAITO
in: L’Antiasma, numero 1, 2004

Carbonchio… ritorno al passato
in: Trapani Ok, anno I, numero 4, 21 Ottobre 2001

Muore il Lipobay
in: Trapani Ok, anno I, numero 21, 10 Novembre 2001

Anche la mucca pazza vittima di Bin Laden
in: Trapani Ok, anno I, numero 28, 18 Novembre 2001

Frutta secca. Panettone e spumante: brindisi a rischio per l’allergico
in: Trapani Ok, anno I, numero 55, 22 Dicembre 2001

George Harrison ucciso dalle sigarette: “Quando la stampa tace sul tabacco”
in: Trapani Ok, anno II, numero 19, 1 Febbraio 2002

Dalla Cina col febbrone
in: Trapani Ok, anno III, numero 50, 22 Marzo 2003

AAA Aria Ambiente Asma Allergia - Rubrica settimanale di informazioni e consigli ai pazienti
in: l’altro Giornale, da Dicembre 2000 a Marzo 2001

Bollettino del polline: campagna 2001
in: Pillole e confetti, numero 2, Marzo 2001
Campagna antifumo 2001: i volontari di ASMARA si recano a scuola
in: Pillole e confetti, numero 4, Marzo 2002

AAA Aria Ambiente Asma Allergia - Rubrica settimanale di informazioni e consigli ai pazienti
in: L’Affarone, da Ottobre 2000 a Dicembre 2009

Bollettino del polline - concentrazioni e consigli sui pollini della settimana
in: TP, quotidiano della provincia di Trapani - ogni Mercoledì da Marzo 1998 a Giugno 1998

Allergie da polline
in: Nuovo Panteco, anno IV, numero 31, Giugno 1995

Aggiornamenti in Pneumoallergologia
in: Bollettino dell’Ordine, anno VI, numero 2, Maggio-Giugno 1994

Allergia, asma e sport
in: Coni News, numero 11, Novembre 1992

Il vaccino per l’allergia
in: Trapani Nuova, anno 34, numero 1, 7 Gennaio 1993

Aerosolterapia
in: Trapani Nuova, anno 33, numero 48, 17 Dicembre 1992

Prove allergiche: metodo semplice, preciso, indolore
in: Trapani Nuova, anno 33, numero 44, 19 Novembre 1992

Allergia alla polvere: cosa fare?
in: Trapani Nuova, anno 33, numero 46, 3 Dicembre 1992


RASSEGNA STAMPA

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Tabagismo, è allarme ...
in: Giornale di Sicilia, 7 Gennaio 2011

4° Memorial Maurizio Vignola
in: Kleos, anno 3, numero 11. 11 Dicembre 2010

Lotta ai pollini
in: il Welfare dell’Italia, anno 3, numero 10, Aprile 2008

La via ricomincia dal cuscino: chi lo sbaglia rischia dolori e allergie
in: La Stampa, Torino, 19 Marzo 2008

Medici e club service lanciano la campagna antifumo
in: Giornale di Sicilia, anno 146, numero 62, 4 Marzo 2006

Scuola: Campagna antifumo con Asmara
in: La Sicilia, anno LXII, numero 60, 2 Marzo 2006

Salemi: incontro sulla bronchite cronica
in: Giornale di Sicilia, anno 145, numero 94, 6 Aprile 2005


Salemi: c’è la bronchite cronica
in: Giornale di Sicilia, anno 145, numero 96, 8 Aprile 2005

Malattie croniche respiratorie e allergiche – Evento ECM
Coordinatore: Giuseppe Di Marco

in: il giornale della Previdenza, anno VI, numero 4, 2004

Referente ambulatorio antifumo PO di Mazara, ASL9 di Trapani
in: Yellow Guide: centri antifumo, 2003

Giornata del Respiro: incontri dell’”Asmara” con docenti e studenti
in: Giornale di Sicilia, anno 142, numero 146, 31 Maggio 2002

Referente ambulatorio antifumo PO di Mazara, ASL9 di Trapani
in: Guida ai servizi territoriali per la cessazione del fumo di tabacco, Gennaio 2002

A.S.M.A.R.A.
Associazione aderente a Federasma

in: L’Antiasma, trimestrale, 2002-2004

A.S.M.A.R.A.
Associazione aderente a Federasma

in: Pneumorama. trimestrale, 2001-2004

TP: combattere le allergie respiratorie
in: Quotidiano di Sicilia, 14 Aprile 2001